Plastico Bernasconi - la torre dell'acqua
In questo secondo articolo dedicato al costruendo "Plastico Bernasconi” (impianto che, nelle intenzioni dei proprietari, dopo una revisione strutturale, potrà essere messo a disposizione di Sicilia in Treno) presentiamo la realizzazione della torre dell’acqua.
L'IDEA
Elemento presente praticamente in tutte le stazioni realizzate nella prima metà del ventesimo secolo, sul plastico attualmente in costruzione non poteva certo mancare il tipico serbatoio dell’acqua, in questo caso a pianta ottagonale. Come fatto per la rimessa locomotive, mi sono di nuovo ispirato liberamente a Chiavenna e alla torre tuttora presente presso la stazione ferroviaria, al vero compenetrante la dismessa rimessa. Per i disegni quotati, ho attinto dai modelli presenti sul sito “le rotaie”.
La proposta di legge per la istituzione delle ferrovie turistiche in Italia: aggiornamento e riflessioni
Abbiamo recentemente segnalato (LINK) che la Commissione IX (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) della Camera dei Deputati ha concluso l’esame della proposta di legge sulla istituzione in Italia delle ferrovie turistiche (prima firmataria l’On. Maria Iacono). Ricordiamo che la PdL è stata presentata il 10 giugno 2013 con un testo iniziale che in seguito ai lavori in Commissione è stato oggetto di profonda revisione, in seguito ai numerosi e qualificati contributi che sono stati forniti principalmente in occasione delle numerose audizioni informali con i soggetti interessati, a vario titolo, alla nascita delle ferrovie turistiche in Italia. Il testo finale approvato in Commissione risulta quindi molto articolato e arricchito per quanto riguarda i vari aspetti che è stato necessario definire affinché le ferrovie turistiche nascano e si sviluppino adeguatamente in un paese come l’Italia, nel quale il paesaggio ed i beni culturali ed ambientali costituiscono uno dei principali patrimoni nazionali.
È pure vero, però, che aspetti molto rilevanti, principalmente quelli riguardanti la possibilità che la gestione delle ferrovie turistiche sia aperta anche alla attività diretta di soggetti, distinti dalle imprese ferroviarie, che già tanto hanno fatto e fanno nell’attuale panorama delle ferrovie storiche e turistiche italiane, sono al momento rimasti ai margini della normativa in corso di approvazione.
carro Pfv 60212 spostato nella rimessa ex S.R.
Segnaliamo con piacere che il carro a sponde basse Pfv 60212, che dalla chiusura della linea a scartamento ridotto giaceva accantonato all’aperto sul piazzale del deposito di Castelvetrano, di fronte le ex rimesse T.D., si trova da ottobre 2016 all’interno della rimessa ex Squadra Rialzo (rifunzionalizzata in modo encomiabile da Rete Ferroviaria Italiana nel 2014). Questa manovra è certamente propedeutica all’approssimarsi dei lavori di restauro. Il rotabile così risulterà, con tutta probabilità, il terzo veicolo merci a beneficiare di un completo restauro (dopo appunto la cisterna Mv 90204 e il carrello di servizio 267); una ristrutturazione - lo ricordiamo - finalizzata alla salvaguardia e alla conservazione, operazione promossa dal proprietario, Trenitalia Cargo, in sinergia con la Fondazione FS Italiane. Questa opera si inserisce nel complesso progetto di restauro (a cui hanno collaborato nel recente passato anche soci fondatori di Sicilia in Treno) che vedrà coinvolta la totalità del residuo parco a scartamento ridotto ancora esistente a Castelvetrano, rotabili che beneficiano tutti di vincolo da parte della SS.BB.CC.AA di Trapani.
Adesione Sicilia in Treno alla F.I.F.T.M.
Carissimi lettori,
siamo lieti di comunicarvi che domenica 15 gennaio la Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali (F.I.F.T.M.) ha accolto favorevolmente la richiesta di adesione di Sicilia in Treno.
La F.I.F.T.M. è un’associazione costituita con lo scopo statutario di rappresentare e promuovere le attività culturali, turistiche e museali svolte dai Gruppi ed Associazioni ad essa affiliati, rapportandosi ad Enti Pubblici e Privati a livello nazionale, ed anche internazionale. Attualmente la Federazione conta associazioni aderenti su tutto il territorio nazionale, con centinaia di soci che, in forma di volontariato, operano per la promozione culturale della la storia e dell’attualità del mondo del trasporto su rotaia.
Dopo aver partecipato, come uditori, alla Assemblea annuale della Federazione, svoltasi a Lecce, il Consiglio Direttivo di Sicilia in Treno, ritrovandosi pienamente nella linea di azione che tale soggetto sta portando avanti, ha confermato la propria volontà di iscrivere la nostra associazione alla F.I.F.T.M.
Ricordiamo, con orgoglio, che già da anni alcuni soci fondatori di SiT collaborano fattivamente con la Federazione su molti aspetti e che, ad oggi, Sicilia in Treno risulta essere l’unica Associazione Siciliana aderente alla F.I.F.T.M..
Un doveroso ringraziamento va a tutto il Consiglio Direttivo della F.I.F.T.M., rappresentata dal dott. Alberto Sgarbi, per l’accettazione della nostra domanda di adesione. Siamo orgogliosi di questo risultato e certi che la collaborazione con la Federazione sarà fruttuosa.
La Stazione di Palermo Centrale: le origini
Quando il 28 aprile 1863 fu inaugurato il tratto di linea da Palermo a Bagheria, primo della ferrovia che doveva collegare il capoluogo della regione con Messina passando da Caltanissetta e Catania (1), fu anche inaugurata la prima stazione ferroviaria di Palermo, in via del Secco, dalla quale prese il nome. Si trattava in effetti di una soluzione provvisoria, che però ebbe 23 anni di vita. Già il 4 maggio 1863, quindi soltanto pochi giorni dopo l’inaugurazione, il Sindaco di Palermo Mariano Stabile si premurava di dichiarare che questa stazione non era adeguata al decoro della città.
La interminabile provvisorietà (quasi un ossimoro!) fu prolungata anche dalla circostanza che nel giugno 1880 era stato aperto il primo tronco della ferrovia Palermo – Trapani, da Palermo a Partinico. Questa ferrovia fu realizzata da una società (Società Anonima per la Ferrovia Sicula Occidentale FSO) distinta da quella che aveva costruito la stazione di via del Secco (Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali), ma appariva logica la previsione di un collegamento tra le due linee. Tanto più per il fatto che il tracciato della linea di collegamento già realizzata tra la stazione del Secco e il porto di Palermo era in un tratto molto prossimo all’area del cantiere di Palermo della FSO, dove era stata realizzata la stazione di Palermo a servizio della linea per Trapani ed era stato costruito un fabbricato viaggiatori … provvisorio (anche questo!).