2 - L'attraversamento stabile dello Stretto di Messina: il progetto dell'ingegnere Antonio Carlo Navone
L’ingegner Navone, nato a Busalla (GE) nel 1842 e morto a Genova nel 1919, è stato un ingegnere, uno storico e un politico italiano. Ha terminato gli studi presso la Scuola d'Applicazione per gli ingegneri laureati in Torino nel 1870 presentando un progetto di attraversamento ferroviario dello stretto di Messina mediante un tunnel sottomarino da realizzarsi tra Villa San Giovanni e Ganzirri. In seguito, cooperò al tracciamento della ferrovia lucana e al progetto della ferrovia Circumetnea. Progettò inoltre la cosiddetta succursale dei Giovi (linea veloce per Genova), alternativa alla vecchia linea di valico e sviluppata con numerosi ponti e gallerie, poi realizzata verso il 1880, e successivamente una nuova linea direttissima Milano-Genova (antesignana del terzo valico). È interessante leggere l’introduzione storica e le riflessioni contenute nella premessa del suo progetto di attraversamento sottomarino dello stretto di Messina del 1870.
Linea Palermo Centrale - Porto: il tratto tra via Dante e via Sammartino
Il tratto è quello inquadrato nell’immagine satellitare allegata (immagine n° 1 – GoogleMaps), compreso tra via Dante e via Sammartino. In effetti, all’epoca della costruzione del raccordo ancora non esistevano né la via Dante né la via Sammartino. In proposito si veda la planimetria di progetto (immagine n° 2) a corredo dell’articolo sulla storia della linea “Linea Palermo C.le - Porto: le origini” pubblicato il 3 novembre 2016.
La linea era in trincea, passava sotto l’attuale via Brunetto Latini (all’epoca via Malaspina) e in un varco nella cortina di fabbricati esistenti, e proseguiva verso la via Libertà (immagine n° 3). Sin dall’inizio fu realizzato il ponticello a servizio del villino Visconti.
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L’attraversamento stabile dello Stretto di Messina: apertura del tema
L’apertura del nuovo Tema di Sicilia in Treno dedicato all'attraversamento stabile dello Stretto di Messina trae spunto da un interessantissimo contributo di Giovanni Saccà, socio di SiT.
Nel corso della sua attività professionale, oltre che come persona competente e appassionata all’argomento, Giovanni Saccà ha acquisito e sviluppato specifiche conoscenze su questo tema, che resta tuttora attuale nella sua ampiezza, anche se nel corso degli ultimi anni tale ampiezza si è ridotta, almeno nel settore dell’informazione generalista, ad un unico argomento: il “ponte sullo Stretto”.
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1 - L'attraversamento stabile dello Stretto di Messina: un po’ di storia
Il progetto del ponte sullo Stretto di Messina da sempre ha rappresentato il simbolo della congiunzione materiale della Sicilia al Continente.
Il primo e sin ora unico ponte dello Stretto di Messina, seppure provvisorio, è stato realizzato, in base a quanto narra lo storico Strabone, per ordine del console romano Lucio Cecilio Metello nell’estate del 250 a.C., al fine di trasferire nel Continente 104 elefanti catturati dalle legioni romane ad Asdrubale nella battaglia di Palermo del 251 a.C..
Secondo Strabone, Lucio Cecilio Metello “radunate a Messina un gran numero di botti vuote le ha fatte disporre in linea sul mare legate a due a due in maniera che non potessero toccarsi o urtarsi. Sulle botti formò un passaggio di tavole coperte da terra e da altre materie e fissò parapetti di legno ai lati affinché gli elefanti non avessero a cascare in mare”.
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sede operativa SiT - procede la manutenzione
Piccolo aggiornamento dalla sede operativa SiT, presso la Casa Del Terzo Settore - Common House "Domus Mundi" (qui la notizia sull'ottenimento dello spazio). Dopo una pulizia accurata e una prima valutazione dei lavori occorrenti per la sistemazione della sede (che, ricordiamo, ospiterà anche un laboratorio di lavorazione meccanica di precisione), si è passati alla vera e propria manutenzione: dalla pulizia dei tetti al ripristino degli infissi e porte, dalla sistemazione del giardino alla ristrutturazione dei servizi igienici (aiutati e supportati anche dalle maestranze della Casa Del Terzo Settore). Proprio oggi sono iniziati anche i lavori di refitting dei rivestimenti lignei esterni.
Sicilia in Treno è davvero orgogliosa del lavoro svolto dai tanti Soci che si stanno prodigando, in modo costante, nelle lavorazioni. La necessità e la voglia di rendere operativa la sede in tempi brevi sta infatti spingendo molti in questo impegno.